I Figli di Orwell al bivio
Il progetto dei Figli di Orwell si trova di fronte ad un bivio. E’ cresciuto molto fin qui e sta andando molto bene e questo non può che farmi piacere avendolo fondato insieme a Jacopo.
Ma, c’è un “ma”. Abbiamo a lungo dibattuto se far diventare questo progetto una realtà al di fuori di internet e se trasformarlo in un’associazione per dar vita ad un qualcosa di ben più ampio. Da qui la scelta. Come ho scritto nella mia presentazione (http://www.facebook.com/note.php?note_id=324468211273) credo che i mass media non siano il male in sé, ma costituiscano un mezzo molto potente e utile se vengono riempiti con messaggi costruttivi e valorizzanti. Possono essere veicolatori di idee e internet in particolar modo rappresenta lo strumento migliore per dar vita ad un confronto e a qualcosa di intellettualmente produttivo.
I post che scrivo, le citazioni, i video o le riflessioni con cui ho riempito questo blog, hanno dei contenuti. Condivisibili o meno, mi interessa veicolarli e far riflettere laddove ci riescano, chi li legge. Questo è il mio impegno, senza particolari ambizioni o desideri di approvazione. Non sento la necessità di andare oltre.
Esportare questo progetto altrove, significa dar vita a qualcos’altro. Non necessariamente un qualcosa di positivo o di negativo, ma sicuramente altro. Per quanto mi riguarda, sia per dubbi e motivazioni personali, sia per coerenza con il disegno originario, non vedo in modo favorevole questa opzione. L’idea dell’associazione è stata pensata già nelle scorse settimane, mi ha trovato in un primo momento favorevole, nonostante dubbi e perplessità le avessi già, ma in questi giorni in cui avremmo dovuto costituirla, sono obbligato a dover prendere una decisione netta.
La divergenza di intenti, abbondantemente dibattuta a voce con Jacopo, sta proprio qui. Il progetto stesso è a rischio nel momento in cui, come è ovvio che sia, i suoi stessi fondatori vogliono indirizzarlo su due strade diverse, o semplicemente lasciarlo in quella nella quale già è, piuttosto che parallelizzarlo altrove.
Mi sono sentito in dovere di scrivere questo post e di rendere pubblica questa problematica, sia perchè riguarda direttamente e indirettamente tutti gli iscritti, sia perchè è nello spirito dei Figli di Orwell discutere e affrontare insieme le questioni che di volta in volta si pongono, senza nascondere nulla.
Non siamo comunque ancora arrivati ad una conclusione, avevo proposto una mia semplice fuoriuscita, ma come mi ha fatto notare Jacopo, verrebbe meno il senso del progetto stesso. Mi piacerebbe continuare a riempire il blog di contenuti e dibatterli, così come fatto fino adesso e così come si fa in un qualsiasi canale di informazione su internet.
Filippo Piccini